Signore e Signori
non ce la faccio più!
Desidero il sole, il caldo, le giornate lunghe,
la luce al mattino quando apro gli occhi e la sera quando esco dall'ufficio....
Luce sole caldo, fantastico!
L'inverno quest'anno non ci è proprio mancato.
La neve, carina peraltro presa a piccole dosi ed assolutamente non in città, ci ha sommersi un'infinità di volte con tutte le complicanze del caso ed il ghiaccio che è rimasto ci farà compagnia ancora per un po' temo.
Ho sentito un detto curioso prima di Natale, una vispa signora diceva che siccome aveva nevicato un certo giorno, non sò più quale fosse, quest'anno avrebbe nevicato altre 24 volte!
24 volte! Figuriamoci, ecco l'ennesima credenza popolare mi sono detta, ma accidenti sto iniziando a
pensare che quella simpatica signora non avesse poi tutti i torti!
Sono secoli che non nevicava così.
Avevo appena preso la patente ed anche allora lavoravo dall'altra parte del mondo!
Era un posto in cui anche in agosto capitava di trovare la nebbia, proprio come il luogo dove lavoro adesso!
Come passa veloce il tempo... vola!
Ma questa è un'altra storia, sigh!
Tornando al presente, visto che l'inverno ha fatto davvero sul serio quest'anno,
mi auguro che anche la primavera e l'estate non siano da meno e si presentino,
anche un po' in anticipo, con la stessa intensità
perchè io sono quì impaziente, in trepidante attesa di un po' di caldo,
di qualche bella giornata di sole... sto' già sognando le vacanze!
E' un po' presto mi rendo conto ma.........
sognare è gratis!
Vorrei sapere cos'è successo ai miei concittadini.
Temono l'arrivo di una terza guerra mondiale? Visto il gelo hanno pensato bene di riempirsi la casa di cibarie per reggere l'inverno, come se fossimo in un film catastrofico?
Questo lunedì riesco finalmente ad andare a fare la spesa, operazione che non eseguivo dal 20 dicembre, circa. Di solito preferisco il mercato, ma ho fatto di necessità virtù e sono andata in un grande, enorme, mega supermercato, nel quale non ero mai entrata.
Abbiamo deciso di esplorarlo e dopo i primi cinque corridoi ero già esausta. Io trovo che questi supermercati più sono grandi e più sfiniscono gli utenti, per trovare quello che cerchi ti devi passare non so più quanti corridoi e alla fine esci con tutto quello che non ti serviva tranne la cosa fondamentale che eri andato lì apposta a comprare.
In ogni caso faccio la spesa e poi mi metto a cercare il lievito di birra nei classici cubetti da 25 grammi. Non lo trovo. Siccome è piccolo e di solito defilato mi passo coscienziosamente tutti i banchi frigo, nulla. Chiedo: mi dicono che è vicino alle piadine e se non c'è vuol dire che è finito. Non c'è. Poco male, penso, me lo prenderò domani nel super sotto casa.
Il giorno seguente dopo l'ufficio mando mio marito in missione. Ritorna con la faccia scura: anche lì nemmeno l'ombra nè del lievito nè di altri alimenti di primaria importanza
Ora: o i torinesi temono una catastrofe imminente o sono gli esercizi commerciali che hanno finito le scorte, in ogni caso del lievito nessuna traccia.
Ed eccoci qui al rientro delle feste, che sono state intense e faticose, come previsto.
Io e mio marito abbiamo deciso per quest'anno di partire, di prendere il camper dei miei suoceri e di fuggire in Francia. La nostra idea era di raggiungere il 26 dicembre il paese dove abitano e dove tengono il mezzo e di partire il giorno dopo, allegri e sereni come fringuelli. Fin qui la teoria.
Il 26 dicembre ci svegliamo sotto la neve. I miei suoceri stanno in montagna, di raggiungerli neanche a parlarne, poco male, ci rilassiamo e decidiamo di partire il giorno seguente.
Il 27 dicembre chiudiamo l'unico valigione in cui abbiamo messo tutto e partiamo. Non nevica più e le strade sono pulite. Arriviamo, pranziamo, e poi mio marito e suo padre vanno per prendere il camper, che d'ora in poi chiamerò Poldo, che si trova parcheggiato due tornanti sopra la casa. Io aspetto serena e chiacchiero con un'amica mentre mando messaggio a tutti salutando prima della partenza.
Dopo un'ora e mezza gli uomini rientrano scuri in volto: Poldo non parte. Poldo mangia gasolio e la temperatura negli ultimi giorni è scesa a meno dieci rendendo denso il gasolio , in più i tubi sono gelati. Chiamiamo il meccanico che può venire solo lunedì mattina, il 29. Ci rassegnamo e andiamo a passare la serata in un posto che avevo visto solo nei film: la festa degli anniversari di matrimonio del paese. Nello stanzone della parrocchia la star di Telecupole intrattiene l'inclito pubblico con pezzi sempreverdi come "Il sole" di Albano, mentre la vispa animatrice della serata distribuisce pergamene ricordo ai fortunati. Ho visto coppie che festeggiavano i 55 anni di matrimonio, sconvolgente.
Il giorno dopo si tenta di tutto per far partire Poldo, ma senza alcun risultato. Io già mi vedevo sulla strada del ritorno. In serata le nostre magre aspettative subiscono un'altro duro colpo: nella notte è prevista neve e se vengono giù parecchi centimetri, come sembra, anche se parte sarà impossibile farlo scendere a valle.
La mattina dopo la strada è imbiancata, ma il meccanico riesce ad arrivare. Armato di pistola termica scalda i tubi e la pompa e finalmente... Poldo parla!
Per fortuna la neve sulla strada si è sciolta e possiamo portarlo a valle. La strada per scendere è stretta, così per evitare d'icontrare auto che salgono in senso contrario in punti in cui non si può farle passare, io e la suocera dopo pranzo saltiamo sulla Panda e partiamo per fare da battistrada. Arrivati in paese andiamo a fare rifornimento e ci accorgiamo che Poldo ha un'occhio solo!!! Salutiamo e partiamo un po' abbattuti per raggiungere di nuovo il meccanico. Quando ci vede, ride.
A questo punto sono le cinque del pomeriggio, il faro è sostituito, siamo pronti. Ci guardiamo negli occhi, incrociamo le dita e via! Alle 21 circa varchiamo la frontiera a Ventimiglia, è andata, siamo in vacanza!!!
Ecco, è passato un altro anno, ne inizia uno nuovo di zecca
e sarà splendido ... nonostante tutto.
Ho finito il precedente in maniera bellissima ed ho inziato questo altrettanto bene...
in compagnia di poche persone speciali in una serata magica come poche volte
mi è accaduto in passato...
non in maniera eclatante, ma sicuramente sincera.
L'affetto la sincerità l'amicizia
non hanno prezzo!
BUON ANNO