Dopo tanti anni di convivenza davvero speciale,
e chi ha un animale magari un cagnolino sa che cosa intendo per speciale,
il mio piccolo amco Charly se n'è andato
Sembra impossibile che un esserino così piccolo possa occupare tanto spazio
nella vita e nel cuore di una persona
E lui ne occupava davvero tanto
Abbiamo trascorso insieme tanti splendidi momenti
e nonostante i suoi 17 anni
mi sembrava fosse ancora troppo presto
per dirgli addio

Per non farci mancare nulla, ma proprio nulla, ecco a voi Toto il Bassotto, età dieci settimane. Questo è uno dei suoi momenti migliori!
Soprire una nuova città è sempre interessante. Oggi per esempio ho preso familiarità con i mezzi pubblici del'operosa città in cui vivo da ormai un paio d'anni. Per una volta sono uscita dai soliti percorsi per affrontare l'ignoto!
La missione consisteva nel recuperare dei dvd che un amico aveva acquistato tramite Internet. Il luogo in cui andare era del tutto sconosciuto, ma sostenuta dall'azienda del trasporto pubblico locale e del suo database scopro che arrivare non è poi così difficile, basta prendere un paio di mezzi e il gioco è fatto!
Carica di entusiasmo questa mattina parto. Trovo i mezzi senza problemi e nel giro di una mezz'ora sono sul posto. Ovviamente non trovo subito la via, ma l'avevo calcolato. Porto a termine la missione e inizio la fase successiva: quella del rientro. Mi porto quindi nel punto in cui sono scesa dall'autobus all'andata e attraverso la strada per andare alla fermata dello stesso autobus nel senso inverso, la mia idea era di fare lo stesso percorso al contrario, mi pare logico no?
Arrivo, controllo se devo timbrare un nuovo biglietto, alzo lo sguardo, e con un certo sgomento mi accorgo che a quella fermata passa solo il 21. Ma io devo prendere la 60. Mi guardo intorno, ma sembra che sia l'unica fermata nel raggio di un chilometro. Poco male, penso, proviamo a tornare indietro sulle orme dell'andata, prima o poi troverò la fermata giusta della 60.
Errore, la 60 sembra che vada solo in un senso e io non ho controllato come tornare indietro, non ho con me una cartina, ma soprattutto sono in una zona della città del tutto ignota. Cosa voglio di più dalla vita!
Inizio a camminare su Corso Grosseto chiedendomi perché in questo posto tutti i corsi hanno nomi di città o stati: Trapani, Cosenza, Stati Uniti, Unione Sovietica...
Non so assolutamente dove andare.
Vedo una fermata dotata di pensilina e piantina della città, proviamo a vedere se mi raccapezzo. Dopo un po' di fatica trovo dove sono e la via d'uscita. Devo ringraziare un gentile signore che mi ha indicato la fermata del mezzo della salvezza. Eccomi infine installata sul 10 fermamente decisa a non scendere finché non arrivo a casa!!!
Rammentate gente, mai dare per scontato il rientro da una missione!
Allora,
oltre al fatto che l'inverno non finisce più quest'anno, ora ci si mette anche
l'influenza!
E di che mi stupisco?
Si presenta tutti gli anni, ed ogni anno sarà peggio di quella del precedente.
Nella migliore delle ipotesi si starnutisce, si tossisce ci viene la febbre, se invece le cose ci vanno storte
ci vienel'influenza intestinale!
Quella che stai con la bacinella sotto la faccia seduta in bagno per tutta la notte....orribile!!
Anche se volendo trovare un lato positivo a tutti i costi, una volta guariti da quest'ultima almeno
per qualche settimana non abbiamo bisogno di diete, i pantaloni ci stanno anche un po' larghi
e la pancia piatta ci riempie di orgoglio...
Personalmente quest'anno io ho vinto la febbre "normale".
Mi sentivo un po' strana in effetti,
e nell'arco di poche ore sempre più strana. Sono uscita prima dall'ufficio che non mi reggevo in piedi, ho fatto una fatica esagerata a guidare fino a casa, finalmente ho aperto la porta mi sono spogliata e sdraiata sul divano .....39 e mezzo di temperatura ed ora è tutto chiaro!
Ecco perchè mi sembrava di camminare su una nuvola ed avevo un freddo cane!
Non mi viene mai!!!
Al massimo mi trovo con un raffreddore da paura ed un forte mal di testa,
roba che neanche puoi stare a casa dal lavoro!
Ma quest'anno sono stata cattiva, mi è venuta la febbre alta di venerdì, in modo tale
che , rovinato il week end, lunedì sarò guarita e pronta per tornare al mio posto!
Sono stata cattiva dicevo, ed è arrivata la meritata punizione!
Mio marito, che l'influenza ha beccato per primo, ha avuto un attacco di
"vittimite acuta": il bimbo che è in lui è uscito allo scoperto ed ha fatto il suo show!
Davanti ad un piatto di minestrone caldo il mio malatino mi metteva al corrente
di tutto il suo disagio!
Per tutto il giorno era stato costretto ad infilare il suo naso arrossato ed infiammato in "stupidi fazzoletti cartavetrati" che avevo sicuramente acquistato apposta per creargli sofferenza!
Aveva dovuto addirittura entrare in un negozio ed acquistare, da solo, una grossa confezione di fazzoletti
di quelli soffici e morbidi adeguata al suo stato di dolore.
Come avevo potuto!
Eppure me lo aveva detto più volte!
Ero profondamente combattuta....
Stavo per scoppiargli a ridere in faccia mentre cercavo di spiegare con aria pentita ed addolorata che non avrei mai creduto di fargli un tale affronto comprando quei fazzoletti "non abbastanza morbidi" che peraltro avevamo preso insieme meno di una settimana prima.....
Ma la mia espressione non era abbastanza "contrita"... e la sua reazione quindi inevitabile!
Io non potevo certo capire la sua sofferenza ed i suoi patimenti!
Perchè tanto io non mi ammalo mai!
Naturalmente!
E' lui che ogni anno, nonostante i vaccini e le cure preventive, si ammala sempre, prende sempre l'influenza, e che influenza!
Non ce l'ho fatta più
e sono scoppiata a ridere... senza ritegno......guardando quel viso tutto rosso e
imbronciato!
.....Ed ecco la punizione!
Neanche 24 ore ed ero ko!
Con 39 e mezzo di febbre chiusa in casa per tutto il week end.
...ma ho imparato la lezione!
D'ora in poi i fazzolettini di carta prima di entrare in casa mia dovranno superare l'esame "naso arrossato del marito" e per non correre rischi sarà sicuramente meglio che se li scelga da solo!
Signore e Signori
non ce la faccio più!
Desidero il sole, il caldo, le giornate lunghe,
la luce al mattino quando apro gli occhi e la sera quando esco dall'ufficio....
Luce sole caldo, fantastico!
L'inverno quest'anno non ci è proprio mancato.
La neve, carina peraltro presa a piccole dosi ed assolutamente non in città, ci ha sommersi un'infinità di volte con tutte le complicanze del caso ed il ghiaccio che è rimasto ci farà compagnia ancora per un po' temo.
Ho sentito un detto curioso prima di Natale, una vispa signora diceva che siccome aveva nevicato un certo giorno, non sò più quale fosse, quest'anno avrebbe nevicato altre 24 volte!
24 volte! Figuriamoci, ecco l'ennesima credenza popolare mi sono detta, ma accidenti sto iniziando a
pensare che quella simpatica signora non avesse poi tutti i torti!
Sono secoli che non nevicava così.
Avevo appena preso la patente ed anche allora lavoravo dall'altra parte del mondo!
Era un posto in cui anche in agosto capitava di trovare la nebbia, proprio come il luogo dove lavoro adesso!
Come passa veloce il tempo... vola!
Ma questa è un'altra storia, sigh!
Tornando al presente, visto che l'inverno ha fatto davvero sul serio quest'anno,
mi auguro che anche la primavera e l'estate non siano da meno e si presentino,
anche un po' in anticipo, con la stessa intensità
perchè io sono quì impaziente, in trepidante attesa di un po' di caldo,
di qualche bella giornata di sole... sto' già sognando le vacanze!
E' un po' presto mi rendo conto ma.........
sognare è gratis!
Vorrei sapere cos'è successo ai miei concittadini.
Temono l'arrivo di una terza guerra mondiale? Visto il gelo hanno pensato bene di riempirsi la casa di cibarie per reggere l'inverno, come se fossimo in un film catastrofico?
Questo lunedì riesco finalmente ad andare a fare la spesa, operazione che non eseguivo dal 20 dicembre, circa. Di solito preferisco il mercato, ma ho fatto di necessità virtù e sono andata in un grande, enorme, mega supermercato, nel quale non ero mai entrata.
Abbiamo deciso di esplorarlo e dopo i primi cinque corridoi ero già esausta. Io trovo che questi supermercati più sono grandi e più sfiniscono gli utenti, per trovare quello che cerchi ti devi passare non so più quanti corridoi e alla fine esci con tutto quello che non ti serviva tranne la cosa fondamentale che eri andato lì apposta a comprare.
In ogni caso faccio la spesa e poi mi metto a cercare il lievito di birra nei classici cubetti da 25 grammi. Non lo trovo. Siccome è piccolo e di solito defilato mi passo coscienziosamente tutti i banchi frigo, nulla. Chiedo: mi dicono che è vicino alle piadine e se non c'è vuol dire che è finito. Non c'è. Poco male, penso, me lo prenderò domani nel super sotto casa.
Il giorno seguente dopo l'ufficio mando mio marito in missione. Ritorna con la faccia scura: anche lì nemmeno l'ombra nè del lievito nè di altri alimenti di primaria importanza
Ora: o i torinesi temono una catastrofe imminente o sono gli esercizi commerciali che hanno finito le scorte, in ogni caso del lievito nessuna traccia.
Ed eccoci qui al rientro delle feste, che sono state intense e faticose, come previsto.
Io e mio marito abbiamo deciso per quest'anno di partire, di prendere il camper dei miei suoceri e di fuggire in Francia. La nostra idea era di raggiungere il 26 dicembre il paese dove abitano e dove tengono il mezzo e di partire il giorno dopo, allegri e sereni come fringuelli. Fin qui la teoria.
Il 26 dicembre ci svegliamo sotto la neve. I miei suoceri stanno in montagna, di raggiungerli neanche a parlarne, poco male, ci rilassiamo e decidiamo di partire il giorno seguente.
Il 27 dicembre chiudiamo l'unico valigione in cui abbiamo messo tutto e partiamo. Non nevica più e le strade sono pulite. Arriviamo, pranziamo, e poi mio marito e suo padre vanno per prendere il camper, che d'ora in poi chiamerò Poldo, che si trova parcheggiato due tornanti sopra la casa. Io aspetto serena e chiacchiero con un'amica mentre mando messaggio a tutti salutando prima della partenza.
Dopo un'ora e mezza gli uomini rientrano scuri in volto: Poldo non parte. Poldo mangia gasolio e la temperatura negli ultimi giorni è scesa a meno dieci rendendo denso il gasolio , in più i tubi sono gelati. Chiamiamo il meccanico che può venire solo lunedì mattina, il 29. Ci rassegnamo e andiamo a passare la serata in un posto che avevo visto solo nei film: la festa degli anniversari di matrimonio del paese. Nello stanzone della parrocchia la star di Telecupole intrattiene l'inclito pubblico con pezzi sempreverdi come "Il sole" di Albano, mentre la vispa animatrice della serata distribuisce pergamene ricordo ai fortunati. Ho visto coppie che festeggiavano i 55 anni di matrimonio, sconvolgente.
Il giorno dopo si tenta di tutto per far partire Poldo, ma senza alcun risultato. Io già mi vedevo sulla strada del ritorno. In serata le nostre magre aspettative subiscono un'altro duro colpo: nella notte è prevista neve e se vengono giù parecchi centimetri, come sembra, anche se parte sarà impossibile farlo scendere a valle.
La mattina dopo la strada è imbiancata, ma il meccanico riesce ad arrivare. Armato di pistola termica scalda i tubi e la pompa e finalmente... Poldo parla!
Per fortuna la neve sulla strada si è sciolta e possiamo portarlo a valle. La strada per scendere è stretta, così per evitare d'icontrare auto che salgono in senso contrario in punti in cui non si può farle passare, io e la suocera dopo pranzo saltiamo sulla Panda e partiamo per fare da battistrada. Arrivati in paese andiamo a fare rifornimento e ci accorgiamo che Poldo ha un'occhio solo!!! Salutiamo e partiamo un po' abbattuti per raggiungere di nuovo il meccanico. Quando ci vede, ride.
A questo punto sono le cinque del pomeriggio, il faro è sostituito, siamo pronti. Ci guardiamo negli occhi, incrociamo le dita e via! Alle 21 circa varchiamo la frontiera a Ventimiglia, è andata, siamo in vacanza!!!
Ecco, è passato un altro anno, ne inizia uno nuovo di zecca
e sarà splendido ... nonostante tutto.
Ho finito il precedente in maniera bellissima ed ho inziato questo altrettanto bene...
in compagnia di poche persone speciali in una serata magica come poche volte
mi è accaduto in passato...
non in maniera eclatante, ma sicuramente sincera.
L'affetto la sincerità l'amicizia
non hanno prezzo!
BUON ANNO
Siamo a Torino
una "ridente metropolina di provincia"
è il 26 dicembre
e questa mattina ci siamo svegliati sotto una coltre
di neve. Spettacolare!
Sarebbe stato bellissimo, se non fosse che alle 10.30 del mattino
le strade erano ancora impraticabili.
Il ghiaccio aveva fatto la sua comparsa e le auto slittavano da tutte
le parti.
Sono andata a fare colazione alla mia pasticceria preferita a poca distanza
da casa. In cinque minuti di strada ho contato almeno tre incidenti, non gravi
per fortuna. Bel modo di festeggiare!
Un'altra cosa mi ha lasciato davvero perplessa però.
I marciapiedi coperti di neve e ghiaccio scivoloso, il freddo le pozzanghere, un
simpatico delirio!
Ma lei no, per nessuna ragione al mondo avrebbe rinunciato al "look da festa"
che aveva accuratamente studiato probabilmente da giorni!
E così, incurante del pericolo, con i tacchi a spillo da 12 centimetri, pantalone lucido ed equilibrio precario attraversava la strada sottobraccio al suo prode cavaliere, proprio davanti ai miei occhi.
Ed io sorridevo divertita e veramente non riuscivo a capire come si possa uscire di
casa per fare una passeggiata con i tacchi a spillo con 20 centimentri di neve il 26 dicembre!
Siamo davvero degli esseri particolari...ma per fortuna liberi di fare ciò
che più ci piace.
C'è un bel sole adesso,
fa freddo, ma è una splendida giornata, la neve si scioglierà
e passeggiare con il "look da giorno di festa" fra poco sarà un'impresa meno pericolosa!
Arrivano ogni anno e sono ormai diventate patetici eventi commerciali che creano stress
tristezza e rabbia.
Non so se lo avete notato, ma all'avvicinarsi del periodo natalizio le persone
impazziscono.
Il mattino dell'8 dicembre stavo passeggiando per le vie della città.
Mio marito ed io facevamo quattro passi per negozi.
Improvvisamente un brusco rumore di freni portiere che si aprono ed in un istante
davanti ai nostri occhi sbarrati due uomini di mezza età, distinti, si sono volati addosso suonandosele di santa ragione!
I motivi futili: una precedenza non data, un suono di clacson troppo arrogante,
un insulto e...giù botte da orbi.
Non c'era verso di fermarli!
Sembrava la scenda di un film di Bud Spencer, ma le botte erano vere
e non c'era nulla da ridere.
La minaccia di chiamare le forze dell'ordine alla fine ha permesso di far cessare
la rissa ma... che diavolo succede?
Il telegiornale in questi giorni sembra un bollettino di guerra.
Gente impazzita che vicino alle Feste di Natale cede ai peggiori istinti!
Un bidello colpisce violentemente due colleghe riducendole in fin di vita,
una innocua suocera incendia il genero mentre in auto insieme si stanno recando
a prendere i nipotini a scuola, rimanendo uccisa nel rogo che lei stessa
ha appiccato.
Ma che diavolo passa nella mente delle persone proprio nel periodo in cui
"dovremmo essere tutti più buoni"?!
Non saprei ...
anche al supermercato la gente è più cattiva, in coda insofferenti signore
si accapigliano per uscire cinque minuti prima da quel caos infernale o per
accaparrarsi l'ultimo pezzo in offerta.
Siamo una massa di affannati isterici in attesa di mangiare il panettone
la sera di Natale.
Eppure io ci credo che dovremmo essere più buoni.
Dovremmo esserlo tutto l'anno.
Ci dovremmo allenare, dovremmo imparare ad esserlo sempre
così non impazziremmo per lo sforzo
nel tentativo vano di riuscirci
per un giorno soltanto...
Buon Natale!